IL MAESTRO POLITICO

Due miracoli grandissimi ha fato il mondo: la politica e i politici, senza annoiare, per cento paesi, per cento nazioni, per il mondo intero e rese simpatica la figura del maestro politico. Egli è il sapiente della tradizione, il poeta della sua anima, il condannato, spesso, dal popolo quello che non ha creduto in Lui, ma è anche il maestro che si è mutato in compagno di ideologie, ma Egli è innanzi tutto uomo.

La nuova politica si irradia in ogni creatura e il politico è l’idolo-uomo. Egli comprende le miserie del piccolo uomo e il suo spirito è temperato da qualche cosa di più intimo, che non sia l’affetto per l’uomo che lo ha votato, ma la comprensione e la risoluzione dei suoi problemi. La politica lo ha illuminato: beati voi eletti!!! Politica tanto più vigorosa e mai nascosta: questa deve essere la nuova politica, e il politico non deve sentire la stessa politica sua, ma cosa di tutti, cosa reale, non un solo nome proprio di persona politica, ma anche e soprattutto, fare gli avvenimenti di tutti, con umiltà, mansuetudine, purità politica.

Ogni bella politica ha qui la vita universale, che mai scompare dalla mente del votante. Certo essa è espressione del popolo, che si è rivelato in ciascun politico, con i suoi consensi elettorali. Chi non ha mai intensamente amato la politica non potrà valutare i fatti politici, e spesso i fatti politici hanno leggi pieni di universalità e creatori di nuovi sistemi, avendo un sentimento infinito per tutti i votanti.


 

Chi combatte rischia di perdere e l’ottimismo non ha mai vinto nessuna battaglia, ormai si sa, la più bella delle vittorie è vincere contro se stessi, con consigli dei saggi, e non combattere se stessi.

Morale della favola: prima ci si assicura la vittoria con alleanze e poi si da battaglia, ma per vincere l’unica cosa indispensabile, ora in Sicilia, è la pianificazione di nuovi programmi per i lavoratori stagionali forestali, per i precari, per i disoccupati, per i pensionati, per i neo laureati

Non esistono politici vincenti o perdenti, esistono modalità vincenti e perdenti.


COSA SUCCEDE SE NON SI VOTA?

Il voto, si sa, è un diritto-dovere del cittadino, ma nessuno ci obbliga a votare, infatti ognuno è libero di decidere se votare o no, forse chi non vota viene biasimato dai politici, o forse dall’opinione pubblica che fa politica o addirittura dal sociale.

Spesso il cittadino non vota perché non crede o non ha fiducia nell’odierna politica, però l’Italia è una Repubblica democratica e tutti i cittadini devono poter partecipare alla vita dello Stato, e questa partecipazione si svolge attraverso le lezioni. Spesso il non voto o astensione attiva dal voto è cosa dei cittadini che non si sentono rappresentati dai partiti politici.

Se non si vota il voto non esiste, quindi non va a nessuno, anche se il peggior voto è il non votare, infatti agevola qualche candidato, ma facciamo un esempio.

ESEMPIO:

  • Elezioni con 2 partiti da votare: X e Y

  • Elettori:10

  • Se su questi 10 votanti uno decide di non votare cosa succede?

Se il partito X su 10 votanti prende 5 voti e il partito Y 4 voti, l’elettore che non ha votato si è avvicinato al partito X che ha acquistato più seggi, infatti non votando, porterà un voto in meno all’altro candidato e se avesse votato per il candidato Y avrebbe portato alla parità dei seggi. Immaginiamo cosa succede se milioni di elettori non andranno a votare.

Quindi è bene e necessario andare a votare, e, votare per il candidato che si ritiene sia giusto e con idee giuste per la collettività.